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14 ottobre 2009

Esperimenti sulle pubblicità

Oggi vi voglio proporre un esperimento. Riguarda le pubblicità TV.
Provate a fare le seguenti cose: prima sentirle a occhi chiusi, poi guardarle senza volume. Noterete due cose divertentissime.

Se sentirete pubblicità a occhi chiusi per cinque minuti di fila, uscirete rintronati. Ognuna ha una musica di sottofondo. Ci avevate fatto caso?
Musiche che si succedono a una velocità tale da rendere impossibile capirle razionalmente tutte. Però ci sono. Anche se non ve ne accorgete, il vostro cervello le recepisce.
Immaginate di accendere il vostro stereo, e di sentire per 10 secondi una canzone. Poi cambiare istantaneamente, e sentirne per 25 secondi un'altra. Poi 30 secondi un'altra. Poi altri 10 secondi un'altra. Dopo due minuti di questo strazio, avreste bisogno di una vacanza. Invece dalle pubblicità lo accettiamo. E' una forma di invadenza che diamo per scontata.
Io me ne sono accorto una volta che c'era la Tv accesa in cucina, e io ero in soggiorno. Sentivo questa cosa pensando "madonna mia, che è questo attacco ai miei padiglioni auricolari?". Era semplicemente ciò che mi tocca sciropparmi tutti i giorni. Ma, guardando anche le immagini, l'invasione acustica passa in secondo piano, te ne accorgi meno.

Appunto, le immagini. Ora aprite gli occhi e togliete il sonoro. Noterete una cosa interessante: ogni pubblicità mostra come si usa il prodotto reclamizzato.
Nella pubblicità della macchina, si mostra gente che la guida.
Nella pubblicità della pasta, si mostra gente che la mangia.
Nella pubblicità della crema per il visto, si vede gente che la applica.
Nella pubblicità del caffè, si mostra gente che lo beve.

Addirittura nella pubblicità dello yogurt che aiuta ad andare in bagno, non solo si vede la ragazza che lo mangia (chissà perché, nella testa dei pubblicitari, siano solo le femmine ad avere problemi di questo tipo): si vede anche un elegantissimo disegno dell'intestino della ragazza, e una freccia giallognola che dal suddetto intestino va verso il basso, fuori dall'inquadratura. Poi si vede la ragazza felice che finalmente ha fatto la cacca.
E prima la freccia era marrone, quindi bontà loro che l'hanno fatta giallognola (forse, nella loro mente perversa, immaginano che sia più delicato simboleggiare la cacca col giallognolo).

Ma perché fanno così? Perché mostrano come si mangia un piatto di spaghetti? Pensano che uno non lo sappia? Hanno paura di ricevere telefonate da consumatori inferociti? "Pronto, Lindt? Ho comprato il vostro uovo di Pasqua, ma nella pubblicità non dicevate di non usarlo come ruota di scorta per la Volvo! Ora sono a piedi sulla Fi-Pi-Li, mi mandate un'auto di cortesia?"
Cosa succederebbe se le pubblicità non mostrassero l'uso che bisogna fare dei prodotti alimentari? Mi immagino la seguente scena:
LUI e LEI, conviventi. Lui è a casa a lavorare al computer. Rientra anche lei, con i sacchi della spesa.
Lei: "Ciao, caro"
Lui: "Ciao cara, lascia che ti aiuti!"
Lui le toglie le buste dalle mani, le porta in cucina, le poggia sul tavolo. Tira fuori un pacco di spaghetti. Lo guarda perplesso.
Lui: "Cara?"
Lei: "Sì, caro?"
Lui: "Ehm... cos'è questo?"
Lei: "Veramente non lo so. Ho visto la pubblicità, mi piaceva, così l'ho comprato"
Lui: "Va bene, ma come si usa?"
I due si guardano. Poi guardano il pacco di spaghetti. Imbarazzo.

Mentre ora sto scrivendo, ho la Tv accesa su La7. Ho visto 23 pubblicità. 21 avevano la musichetta di sottofondo, e 20 mostravano come si usa il prodotto in questione, con la rimarchevole eccezione delle salviettine intime. E vedrete che la percentuale è rispettata su qualsiasi rete, in qualsiasi fascia oraria.

Cose come queste bisogna notarle. Fa tutto parte della sottocultura televisiva di cui parlo nel mio primo post. Il modo di fare pubblicità rispecchia esattamente come la società ci vede: consumatori. E anche piuttosto stupidi.
Se lo sappiamo, ci difendiamo meglio. E magari possiamo iniziare una rivoluzione culturale comprando creme per il viso e, anziché applicarcele in faccia, farci dei quadri su tela nera.

A proposito di pubblicità: avete presente la pubblicità del Gran Ragu Star? Quello della signora impettita che mangia il ragu sporcandosi la bocca, e alla fine chiede "buono... ce n'è ancora?" Avete presente la risposta della bambina? Che si copre il piatto delle mani e dice "Finito!"? Bene, io ho una scommessa in ballo (100 euro) che la bambina dice "finito", mentre quello che ha scommesso contro di me sostiene che la bambina dica "aiuto".
Se qualcuno mi può dare la prova incontrovertibile che la bambina dice "finito" appena riscuoto i 100 euro,
gliene dò 30 


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permalink | inviato da Pierpaolo Buzza il 14/10/2009 alle 10:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa
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