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Diario
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10 marzo 2010

Il coccodrillo come fa?

Capita piuttosto di rado, ma mi fa sempre molto piacere non avere impegni serali, e andare a cenare con mio nonno e mio cugino. Mi rilassa non dover pensare alla cena, e bere un bicchiere in più sapendo che, finalmente, non devo fare più niente fino all'indomani.
Come ogni famiglia, anche noi abbiamo dei riti. Alcuni sono coscienziosamente perpetrati (tipo mio nonno e mio cugino che litigano su qualsiasi cosa), altri sono talmente radicati nel tempo che si perpetrano da soli, senza che nessuno sappia più perché.

Uno di questi riti è guardare Affari Tuoi, su Raiuno. Noi siamo una famiglia da "Affari Tuoi" della primissima ora: abbiamo seguito fedelmente il susseguirsi di conduttori: Bonolis, Pupo, Clerici, Insinna, Giusti.
Nota personale: Bonolis mi stava antipatico perché prendeva in giro i concorrenti e trattava male il notaio; Pupo era fastidioso da vedere; la Clerici la tolleravo, Insinna mi piaceva, Giusti mi piaceva molto all'inizio, ora o sta rincretinendo lui o sto migliorando io.

Tutti dicono che è un gioco solo di fortuna, ma non è vero: solo i primi 6 pacchi si chiamano a fortuna. Dopodiché è un gioco sul Dottore. Il Dottore fa delle offerte, tu puoi rifiutarle o accettarle, hai possibilità di cambiare il pacco, e condividi col dottore un margine di incertezza (i pacchi X e Y).
Insomma, è un vero e proprio gioco contro un antagonista, ed è tutto fatto di strategia. Certo, l'antagonista è avvantaggiato (conosce le carte), ma lui è l'unico che ha qualcosa da perdere.
Il concorrente gioca a carte copertissime, ma può solo vincere. Quindi, alla fine, mi sembra un gioco equo.

Però, nel gioco, ci sono alcune cose oltremodo fastidiose: ad esempio, la formula "ringrazio il Dottore, rifiuto l'offerta e vado avanti". Perché ringraziare il Dottore? E' un gioco, e come tale va preso, ma rimane il fatto che sei TU contro di LUI. Che c'entrano i ringraziamenti? E' come se nel poker un giocatore puntasse 100 euro, e quello di mano dopo di lui, mettendo 100 euro sul piatto, dicesse "ringrazio Franco, e vedo i suoi 100 euro".
Oppure se l'allenatore della Roma dicesse "ringrazio l'arbitro, e mando Totti a battere il rigore".
Ci sono ringraziamenti dove ci sono cortesie. Nel gioco non ci sono cortesie.
Per lo stesso motivo, trovo penoso quando i concorrenti cercano di impietosire il Dottore con storie strappalacrime da vittime. Non puoi impietosire il banco, è da vigliacchi. Fossi il banco, diventerei feroce con queste persone.

Altra cosa che mi fa incazzare come una bestia: ho visto gente vincere 50.000, 100.000 euro, e andare via depressa perché non ha vinti di più. Tipico esempio: rimani alla fine con un pacco da 250.000 euro e uno da 1 euro. Dilemma. Il Dottore te ne offre 110.000.
Cerchiamo di capire l'importanza di questa cosa: tu stamattina non avevi niente. Vivevi con lo stipendio da insegnante, avevi un mutuo, dei figli che non hai potuto mandare in settimana bianca con la scuola perché costava troppo.
Vivevi con lo stipendo da segretaria, un fidanzato con cui ti volevi sposare ma non avevate una casa. Dei figli che volevi fare ma non i soldi per comprargli i pannolini.
A un certo punto, passa un tipo di strada che ti ferma e ti chiede: "ti posso regalare 110.000 euro?". E tu che fai? RIFIUTI?? Certo, può anche andarti bene, ma questa è la dimostrazione lampante che sei un idiota.
Oppure che fai? Accetti, ma poi ti metti a piangere perché nel pacco avevi il doppio? Qualcuno mi spiega che senso ha piangere perché hai vinto 110.000 euro, ma AVRESTI POTUTO vincerne 250.000??
Nessuno si dovrebbe permettere di sputare su cifre tanto alte.

Non sopporto i predicozzi del conduttore di turno, che ti rimprovera per COME scegli i pacchi (quando è noto che la scelta è del tutto casuale), che ti parla della tua vita come se la conoscesse, con la musichetta strappalacrime in sottofondo. Non sopporto i concorrenti che fanno i personaggi. Non sopporto l'enfasi in generale.

Ma, in assoluto, la cosa che più mi fa vergognare è Il Coccodrillo Come Fa.
In ogni puntata c'è un pacco-coccodrillo: quando viene chiamato, parte la musichetta e tutti DEVONO fare il balletto del coccodrillo. E' la cosa più umiliante che io abbia mai visto in Tv. Mi vergogno io per loro. Quando c'è questo momento, affondo la testa nel piatto, chiudo gli occhi, e aspetto che passi. Mio cugino, che lo sa, mi guarda e ride. Allora rido anche io, guardo un po' di balletto, e mi vergogno più di prima.
Mi vergogno per loro, per me stesso, per tutti. Non è solo ridicolo: è proprio mortificante. Tutti quegli adulti e vecchietti che si muovono goffamente sulle note di una canzone per bambini, accennando movimenti fuori sincrono, mentre Max Giusti fomenta questo spettacolo osceno.
Ma non avete un po' di amor proprio? Siete disposti a rendervi così ridicoli in cambio di qualche migliaia di euro?
Mi ricorda quando Teo Mammuccari faceva i provini alle aspiranti veline e, prima di farle ballare, gli diceva cose tipo "fai la gallina", e simili.
Nessuno si dovrebbe sottoporre a mortificazioni del genere.

Ogni volta che vedo il ballo del coccodrillo, dico a mio cugino "domani ci scrivo un post".

Ah, se volete veramente vedere "come fa il coccodrillo", guardatelo qui.

Segnalazioni:
oggi sul
blog del corso ho postato i "che bello" di Roberta Caponigro. Ieri avevo postato i "ti odio!" di Roberta Mastrullo, ma mi ero scordato di segnalarlo qui.

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