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2 aprile 2010

Ratzinger e i "bambini innocenti"

Vi devo confessare una cosa: ogni tanto, nelle segrete stanze della mia casa, penso che forse il mio anticlericalismo, antivaticanismo, antipapismo, anticattolicesimo, siano esagerati. Mi guardo allo specchio e mi dico "dai, Pierpà, sono comunque portatori delle loro idee... anche se non le condividi, non c'è bisogni di contestarle così veementemente, no?".
E quasi mi convinco. Per qualche giorno inizio a incazzarmi un po' meno con i
cattolici fai-da-te, con la retorica della colpa-peccato-espiazione, e tutto il resto.

Poi, però, sento discorsi del Papa come quello di ieri, e tutta questa tolleranza mi passa. Ieri da quella bocca santificata sono uscite delle cose raccapriccianti. Delle dichiarazione politicamente eversive ed eticamente esecrabili.
Come sapete, l'elezioni di svariati governatori di Regione di destra contemporaneamente all'arrivo in Italia della RU486 (in un quadro legislativo in cui sono proprio le Regioni ad occuparsi di sanità) sta ponendo di nuovo il tema dell'aborto al centro della discussione politica.
Cota e Zaia, i leghisti, hanno detto chiaro e tondo: "non nelle nostre regioni". Chissà, forse pensano che la Padania abbia leggi diverse da quelle italiane ed europee.
La Polverini, di destra ma donna, ha detto "nel Lazio sì, ma solo in ospedale, come dispone la legge 194", ed è un modo di intendere la questione con cui sono particolarmente d'accordo,
come ho già argomentato qualche tempo fa.

Ma Ratzinger è stato abominevole quanto la somma di sette-otto leghisti. Ratzinger ieri ci ha dato la prova concreta che Dio non esiste, altrimenti l'avrebbe fulminato seduta stante.
Il Papa si è lanciato in un argomento che riassumo (e ringrazio ilgiornale.it, che ha riportato ampi stralci del discorso in modo testuale, contribuendo involontariamente ad aumentare di un buon 1% il tasso di ateismo nel mondo):

- I cristiani, come buoni cittadini, rispettano il diritto e fanno ciò che è giusto e buono. [Ma, nda] rifiutano di fare ciò che negli ordinamenti giuridici in vigore non è diritto, ma ingiustizia. [L’esempio per il passato ormai lontano, nda] è la lotta dei martiri [...] che consisteva nel loro “no” concreto all’ingiustizia: respingendo la partecipazione al culto idolatrico, all’adorazione dell’imperatore, si sono rifiutati di piegarsi davanti alla falsità, all’adorazione di persone umane e del loro potere. Con il loro “no” alla falsità e a tutte le sue conseguenze hanno innalzato il potere del diritto e della verità. Così hanno servito la vera pace. -

Continua Ratzinger:

-  Anche oggi è importante per i cristiani seguire il diritto, che è il fondamento della pace. Anche oggi è importante per i cristiani non accettare un’ingiustizia che viene elevata a diritto. Per esempio, quando si tratta dell’uccisione di bambini innocenti non ancora nati. [Con questa opposizione, nda] serviamo la pace e proprio così ci troviamo a seguire le orme di Gesù Cristo. -

E poi conclude con un capolavoro antibiblico:

"I cristiani dovrebbero essere persone di pace, persone che riconoscono e vivono il mistero della croce come mistero della riconciliazione. Cristo non vince mediante la spada, ma per mezzo della croce. Vince superando l’odio".

1) il capolavoro antibiblico: ho una Bibbia in mano in questo momento (edizione ufficiale CEI, Roma, 1989) e leggo al Vangelo di Matteo (Mt 10, 34-38): "Non crediate che io sia venuto a portare la pace sulla terra; non sono venuto a portare pace, ma una spada. Sono venuto a separare il figlio dal padre, la figlia dalla madre, la nuora dalla suocera, e i nemici dell'uomo saranno quelli della sua casa.", e continua su questo tono.
Dopodiché apro il Vangelo di Luca (Lc, 22, 36) "Chi non ha una spada, venda il mantello e ne compri una".
Per non parlare della violenza esplicita, dichiarata, giustificata, di Paolo di Tarso, vero capostipite del cristianesimo.

2) il resto: Ratzinger incita a respingere "la partecipazione al culto idolatrico, all’adorazione dell’imperatore, il piegarsi davanti alla falsità, all’adorazione di persone umane e del loro potere". E' comico che questo discorso venga da un signore che sostiene di avere le verità rivelate, di parlare a nome di Dio, di essere infallibile per motivi divini.
Se applicato alla lettera, questo ragionamento porterebbe all'estinzione del cattolicesimo papalino, perché il Papa, in quanto persona, pretende di essere adorato come un Dio.

3) "è importante per i cristiani non accettare un’ingiustizia che viene elevata a diritto"
Ratzinger, capo di Stato di uno Stato estero, sta incitando dei cittadini di un altro Stato a non rispettare le loro leggi.
Il Vaticano è un'altra cosa rispetto all'Italia, anche se gli italiani gli danno un sacco di soldi, eppure Ratzinger dice che ci sono delle Leggi alle quali non bisogna sottostare.
Ci rendiamo conto della portata sovversiva di queste parole?
Sarebbe come se Sarkozy, presidente della Repubblica Francese, dicesse "Italiani, non rispettate la legge sulla precedenza a destra. D'ora in poi, datela a sinistra". Il giorno dopo, Ahmadinejad dicesse "Italiani, sbagliate a non avere la pena di morte. Se qualcuno vi fa qualcosa di brutto, è moralmente lecito che voi lo uccidiate".
Credo gli risponderemmo, in coro, "fatevi i cazzi vostri! Le nostre leggi vanno benissimo."
Perché questa logica non si applica anche a
Ratzinger? Perché non c'è un solo leader politico che gli risponda "ma come ti permetti??".
Fossi in politica io, mi consulterei con un avvocato per valutare eventuali azioni legali.

Per non parlare poi dell'insopportabile retorica dell'"uccisione di bambini innocenti non ancora nati". Questo è terrorismo ideologico. E' guerra di religione. Circonvenzione di incapace. Non sono "bambini". Fino al terzo mese (oltre i quali è impossibile per legge abortire) non sono praticamente niente, a livello biologico.
Poi è chiaro che ci sono duemila implicazioni morali, delle quali mi piacerebbe parlare con persone colte, ma chiamarli "bambini innocenti" è disonesto fino al viscidume.

"Bambini innocenti". Non sono inncenti quelli che i bambini se li inculano in Chiesa, coperti dall'omertà di chi sa tutto e non dice niente.


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permalink | inviato da Pierpaolo Buzza il 2/4/2010 alle 9:17 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa
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