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Diario
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19 aprile 2010

La teoria dei sistemi di riferimento - parte 1

Sono mesi, forse anni, che mi domando come sia possibile che non siano tutti scandalizzati e impauriti da quello che il Berlusconismo sta facendo all'Italia.
Ho trovato la risposta. E' talmente semplice che mi domando come io abbia fatto a non arrivarci prima. Per spiegarla, però, ho bisogno di due post: il primo (questo) per mettere dei prerequisti tecnici, il secondo (domani) per servirmi di questi prerequisiti per spiegare la realtà italiana.

Mi devo servire di una metafora matematica, cercherò di essere più chiaro che posso.
Prendiamo un piano cartesiano, di quelli che tutti abbiamo studiato a scuola: sono due assi perpendicolari fra loro, che vengono chiamati convenzionalmentre "ascisse" (l'asse orizzontale) e "ordinate" (l'asse verticale). L'asse delle ascisse viene identificata con la lettera x, e quella delle ordinate viene identificata con la lettera y.

Ogni punto nel piano cartesiano viene identificato univocamente dal suo valore sulle ascisse e dal suo valore sulle ordinate. Per esempio: per disegnare il punto (1; 2) dobbiamo prendere il valore 1 sulle x, il valore 2 sulle y, e vedere in che punto questi due valori si "incrociano". Sono un po' come la longitudine e la latitudine: il punto (1; 2) avrà una longitudine di 1, e una latitudine di 2.
Allo stesso modo in cui, se avete le coordinate di longitudine e latitudine, potete identificare un punto preciso sulla cartina geografica, se avete l'ascissa e l'ordinata potete identificare un punto preciso sul piano cartesiano.

I due assi, ascisse e ordinate (x e y) si incrociano in un punto, detto Origine, identificato con lo 0. Quel punto avrà coordinate (0; 0) perché è un punto in cui sia la "longitudine" che la "latitudine" sono pari a zero. Diciamo che è il punto in cui l'Equatore si incrocia con il Meridiano di Greenwich (che non a caso si chiama anche Meridiano zero).

Una volta che ne avete le coordinate, potete disegnare un punto sul piano, e vedere quanto è "alto" o "basso", quanto è "spostato" verso destra o verso sinistra.
Ad esempio, il punto di prima (1; 2) è sicuramente più "basso" e più "a sinistra" del punto (8, 15). Il secondo punto sarà disegnato più in alto e più a destra del primo. Esattamente, di 7 unità più a destra, e di 13 unità più in alto.

Esistono anche punti con coordinate negative: ad esempio, il punto (5; -3) si trova a destra dello 0 sulle ascisse (5), ma sotto lo 0 sulle ordinate (-3). E così via tutte le quattro possibili combinazioni:
x e y positive,
x negativa e y positiva,
x positiva e y negativa,
x e y negative.
Attraverso il sistema delle coordinate cartesiane, è possibile identificare qualsiasi punto del piano.

Per oggi mi fermo qui. Domani riprendo e vi spiego perché sto facendo questa premessa. Se avete domande o dubbi, scrivetemele nei commenti. E' molto importante che fino a qui sia chiaro, sennò il resto sarà incomprensibile

A domani!

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