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21 maggio 2010

Uguali le vite, diverse le morti

Oggi mi tocca fare una cosa molto antipatica, che mi risparmierei volentieri, se solo la nostra informazione non fosse ridotta a un ruolo di propaganda governativa.

Prendo spunto dalla tragedia che è successa ai militari Massimiliano Ramadù e Luigi Pascazio.
Due soldati, a fare la guerra in una zona di guerra, che sono stati purtroppo uccisi dai nemici, anche loro in guerra.
Sorvoliamo per un momento che la guerra in Afghanistan è una guerra illegale, che la nostra Costituzione ci vieta, sorvoliamo sul fatto che parlare di "missione di pace" è vergognoso (l'Afghanistan era uno Stato sovrano da cui non proveniva nemmeno un attentatore dell'11 settembre; poi degli aerei americani, contro l'ONU e contro qualsiasi organismo internazionale, l'hanno raso al suolo, sganciando bombe che costavano più dei palazzi che abbattevano, ammazzando migliaia di civili, hanno instaurato un clima di guerra civile che prima non c'era rendendo il mondo molto meno sicuro, poi hanno proseguito la loro presenza militare come forze d'occupazione, insieme agli italiani, poi hanno fatto delle elezioni finte mettendo al comando un loro uomo, e stanno ancora lì, nessuno sa più a fare cosa), limitiamoci a ricordare
il punto della situazione come era nel 2006.

Dicevo, Ramadù e Pascazio. In questi giorni è stato un martellamento continuo: il Tg1 non parlava d'altro. Sono andati a scandagliare le vite, le case, i sogni che non si avvereranno mai di queste due persone. Hanno intervistato le famiglie, hanno inquadrato le case, hanno intervistato i commilitoni. Napolitano è andato a prendere le salme all'aereoporto, le bare avvolte dalla bandiera, le ha toccate, grande commozione. La Russa intento tutti i giorni a ripetere "i nostri militari sono lì per evitare che il terrorismo colpisca in casa nostra"(???), Napolitano a esprimere sgomento e cordoglio, tutti a parlare di "missione di pace" per non nominare la guerra.
Durante i funerali (di Stato, ovviamente), il prete ha fatto l'ennesimo comizio dicendo che i nostri militari sono in missione di pace per evitare che il terrorismo colpisca in casa nostra, amplificando la propaganda governativa, il Tg1 e tutti gli altri (anche il Tg3, anche Repubblica), hanno ripreso e amplificato ulteriormente questa versione favolistica e propagandistica della cosa.

La verità è che siamo in guerra, e come tutte le guerre è una guerra sporca, che l'abbiamo persa, che nessuno ci ha mai detto cosa stiamo a fare lì, e che sei sei militare di una forza di occupazione in terra straniera, può essere che tu muoia.
Perfino qualche commilitone di Ramadù e Pascazio l'ha detto, al microfono del Tg1.

Non sta a me giudicare se Ramadù e Pascazio, e gli altri nostri ragazzi in guerra, siano degli eroi. Io credo di no, ma è solo un'opinione personale.
Quello che però posso, e devo notare, è che il giorno dopo l'uccisione di Ramadù e Pascazio, è stato ucciso in Thailandia
Fabio Polenghi. Un fotografo.
Era a Bangkok per conto di una rivista europea, era lì per fotografare gli orrori della guerra. Non era lì per combattere, era lì per tentare di non far combattere più.
Bene: non se lo è filato nessuno. Nessuna faccetta contrita di La Russa, nessun Napolitano a toccare la bara all'aereoporto, nessun funerale di Stato, niente rivoltante retorica sull'eroismo, nemmeno si è pronunciata la parola "pace" (che invece si sono tutti sbrodolati addosso per i militari morti mentre erano armati fino ai denti).
Semplicemente le solite frasette di circostanza.

Eppure, nella mia personalissima gerarchia di eroismo, è più eroe chi rischia la vita per documentare la guerra, piuttosto che chi rischia la vita per FARLA. Per non parlare poi di chi rischia la vita per cercare di RIPARARE agli orrori della guerra (Emergency, MSF).
E invece no. A questo momento al Governo serve fare propaganda bellica (sentire parlare La Russa è come sentir parlare Mussolini, ma con meno carisma), serve vendere una storia patinata, una retorica indiscutibile, ed ecco santificati due morti, e dimenticato un altro.


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permalink | inviato da Pierpaolo Buzza il 21/5/2010 alle 10:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa
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