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25 maggio 2010

Bagnasco parla di suicidio demografico

Il Cardinale Bagnasco, presidente della Cei, ieri ha lanciato un accorato appello alla politica e alla società italiana perché si facciano più figli, altrimenti si rischia il suicidio demografico.

Non è solamente ipocrita, non è doppiamente ipocrita, è n-ipocrita. Ecco alcuni rilievi che vorrei irrispettosamente porgere al Cardinale.

1) Per parlare di figli nel 2010 bisogna parlare di famiglie del 2010, e smetterla di parlare di famiglie del 1950. La Chiesa ancora è contro il divorzio, contro le coppie di fatto, e parla di matrimoni tradizionali, collocandosi così fuori dalla cornice spazio-temporale che gentilmente ci ospita.

2) La Chiesa ha speso molte meno parole sulla precarietà rispetto a quelle che ha speso - che so -  per fare le campagne elettorali e referendarie. Ma è normale che una coppia di precari, che non ha neanche i soldi per pagarsi un affitto e andare a vivere insieme, non pensi a procreare.

3) Bagnasco propone alla politica italiana di introdurre un quoziente familiare. Bagnasco, dall'alto dei 9 miliardi di euro che il Vaticano riceve ogni anno dall'Italia (che secondo me è anche una stima al ribasso), sta lì a dire ai politici italiani dove mettere i soldi.
Allora, alti prelati, ci tenete davvero tanto al quoziente familiare? Finanziatelo ricominciando a pagare l'ICI. Oppure rinunciando ai finanziamenti pubblici alle scuole cattoliche. Oppure rinunciando agli spot dell'8 per 1000. E via dicendo.

4) Oltre che perché sono cambiati i tempi ed è cambiata la società, rispetto al modello prevalente fino agli anni '80 "studio -trovo un lavoro a tempo indeterminato e stipendio fisso - trovo una/un moglie/marito a tempo indeterminato e stipendio fisso - faccio dei figli che mi contesteranno fino a vent'anni e poi faranno quello che ho fatto io", se oggi non si fanno figli è anche colpa della crisi.
Conosco non una, ma molte coppie che vorrebbero farne ma non possono. C'è crisi quando non ci stanno soldi, e quei pochi che ci sono vengono sprecati.
Ora facciamo 2+2:
La corruzione costa all'Italia 60 miliardi di euro l'anno (lo dice la Corte dei Conti). La Chiesa dov'è?
Il giro d'affari della malavita organizzata costa all'Italia 100 miliardi di euro l'anno (Eurispes). La Chiesa dov'è?
Lo sappiamo tutti dov'è: chiude gli occhi, fa finta di non vedere, non denuncia, fa generici appelli ma non mette in campo le proprie forze per arginare questo scempio.
Anzi, a volte sembra faccia di tutto per favorirlo.

5) E' vero che in Italia si fanno sempre meno figli, ma a fronte di una popolazione "italiana" che tende a invecchiare sempre di più, c'è una forte componente di immigrati, che invece di figli ne fanno di più.
Cos'è, Bagnasco? Perché mai una parola sui bambini italiani figli di non-italiani? Quelli non li volete perché sono musulmani? Oppure i vostri chirichetti sono cresciuti troppo in fretta?


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permalink | inviato da Pierpaolo Buzza il 25/5/2010 alle 10:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
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