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11 giugno 2010

Roma - i consiglieri municipali in sciopero contro la Finanziaria

Ieri sera c’era la cena di fine anno della mia squadra di calcio, ed è stata un’occasione per ritrovarsi tutti dopo un’annata particolarmente difficile.
I miei compagni di squadra sono ingegneri, giardinieri, studenti, neo-laureati in cerca di lavoro, imbianchini, impiegati, avvocati, poliziotti, insegnanti, addirittura abbiamo un consigliere municipale.

Il suo nome è Francesco Cipolli: la sua parabola politica è qualcosa su cui abbiamo discusso più e più volte (non dico litigato perché è difficile litigare dopo il settimo giro di campo): nuova Dc prima – Pdl adesso.
Nonostante le nostre differenze politiche incolmabili, ieri mi ha raccontato una storia molto interessante (“non mi era mai capitato di farmi intervistare sulla tovaglia di una pizzeria”, mi ha detto), che vi riporto.

Francesco è consigliere qui a Roma al Municipio II (Salario – Parioli – Trieste – Pinciano – Flaminio), una zona tradizionalmente di destra, con una maggioranza di destra “però risicata”, dice lui.
Ebbene: giovedi, prima che iniziasse la seduta consiliare, Francesco ha preso la parola e ha presentato un suo documento di protesta contro la Finanziaria, esortando, e convincendo, i suoi colleghi ad uscire dall’aula per scioperare.
Questo documento è stato condiviso da praticamente da tutti i Municipi di Roma, ed è stato presentato ad Alemanno per sottolineare il malcontento in merito a questa situazione (pur confermando la sintonia con l’amministrazione Alemanno sino ad ora). Alemanno ne parlerà a breve in un meeting con Calderoli (che, personalmente, fatico a vedere come una garanzia).

Ero incredulo: “Ma come, stai scioperando contro il TUO governo?
Francesco mi ha risposto "sì, pur essendo sereno su come il governo si e’ mosso fino ad adesso, evitandoci la situazione di collasso verificatasi in Grecia e che presto colpira’ anche altre nazioni quali Ungheria, Portogallo e Spagna, in questo preciso contesto del dl sulla manovra Finanziaria ho deciso di porre il veto, visto che prevede tagli verso i consiglieri municipali"
Rimango perplesso sull'analisi della gestione della crisi, ma la storia mi interessa sempre di più, e continuo: “Ho capito, ma tagli di che entità?
“Prima prendevo circa 500 euro al mese. Ora, con la nuova Finanziaria, prendo 0”.
Cioè? La Finanziaria gli ha tolto lo stipendio? Esatto. Con l’argomento, mi ha spiegato Francesco, che secondo il governo, i consiglieri municipali fanno sostanzialmente volontariato.
“Perché non fare una cosa più equa?”, si domanda.
Quando gli chiedo quali sono le sue proposte, la risposta è chiara:
"E’ sacrosanto operare tagli nei confronti di tutti in questo momento di crisi, ma questi devono essere fatti con cognizione di causa, stabilendo un contributo maggiore da parte delle classi piu’ abbienti ed uno minore a coloro che hanno di meno. Devono essere determinati degli scaloni fiscali, andando ad aumentare i controlli ai grandi evasori e colpendo le grandi caste che frodano lo stato nelle loro dichiarazioni dei redditi,dato che dai dati istat risulta che il 70% degli italiani guadagna meno di 15.000 euro... siamo un paese ai livelli del Burkina-Faso".

E sento che per la prima volta sono d’accordo, almeno in teoria, con un Pdl ex Dc. Questo per un motivo ovvio e due meno ovvi: il motivo ovvio è che è difficile giustificare come, per la Finanziaria, devi togliere del tutto lo stipendio a una serie di persone. Il governo del “non metteremo le mani nelle tasche degli italiani”. Perché, i consiglieri comunali che sono, islandesi?

Motivo meno ovvio: i politici comunali, municipali, regionali, insomma tutti meno i senatori e deputati, sono eletti dal territorio. Fanno campagna elettorale, incontrano la gente, perché nelle elezioni amministrative c’è il voto di preferenza. Quindi, se Pinco Pallino vuole diventare consigliere municipale, deve andare uno per uno dai suoi elettori e parlarci, e convincerli. Lo stesso Francesco, prima di sapere le mie idee sui suoi partiti e referenti politici, mi ha chiesto il voto. Civilmente, gli ho spiegato che non era possibile, e lui ha apprezzato l’onestà, a differenza di altri che magari gli hanno detto “sì sì, ti voto” e poi, conti alla mano, non l’hanno fatto.
Proprio per questo motivo, è particolarmente ingiusto che dei politici nazionali, nominati dalle dirigenze dei loro partiti (e NON dagli elettori, a causa di questa “porcata” di legge elettorale, come l’ha definita lo stesso suo autore), taglino lo stipendio a chi invece l’elezione se la suda e che, in ultima analisi, lavora anche per loro, per portare più consensi al partito.

Secondo e ultimo motivo per cui scandalizzarsi: proviamo per un attimo a immaginare quale attività politica può compiere un consigliere municipale che lavora gratis.
Può fare due cose: o non andare al lavoro, o andarci se e quando ha tempo, o considerarlo un hobby (che bello, il mio municipio gestito da gente che lo fa per hobby).
OPPURE, può cercare soldi dove li trova. Da chi glieli dà. Allora, se c’è da fare una segnalazione per un lampione che sta cadendo, o per un marciapiede da rifare, e “qualcuno” è interessato che questa segnalazione venga o non venga fatta, questo qualcuno avrà gioco facilissimo nel dire “ecco un contributo per il tuo lavoro, ma quel marciapiede non lo toccare”.
Questa cosa si chiama corruzione. Questa Finanziaria, azzerando lo stipendio ai consiglieri municipali, incentiva la corruzione nella vita politica del territorio.

Poi, conosco Francesco e so che questo non sarebbe il suo modus agendi, perché è uno che ci tiene davvero, e continuerà a battersi per le sue idee e per le persone che gli hanno dato la fiducia... ma il mio è un discorso di principio. Tu-Stato non puoi togliere lo stipendio ai funzionari pubblici e "sperare" che siano tutti onesti.

Quindi seguiamo la battaglia di Francesco Cipolli e dei consiglieri municipali. Vi terrò aggiornati se e quando ci saranno delle novità.

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