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Diario
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14 giugno 2010

Oh Mameli!

Diciamoci la verità: se qualcuno in Italia è davvero attaccato all'Inno, lo deve solo a questa scena.

Nondimeno, se il Governatore del Veneto Luca Zaia, all'inaugurazione di una scuola a Treviso, fa sostituire l'inno con il Và Pensiero, qualcuno può scandalizzarsi. Perfino a Treviso.
Gran parte del centrodestra ha riscoperto un gran senso di patria, dimenticato un attimo mentre votavano la legge-bavaglio, ma subito recuperato per creare il polverone attorno a Zaia.

Intervistato, Zaia dichiara che l'inno di Mameli è stato suonato comunque. Ma quando? Contemporaneamente? Ha capito Zaia che l'inno di Mameli è quello che inizia con due concetti che sono da sempre ostici ai leghisti, quello di fratellanza e quello di Italia?

Comunque: io avrei elaborato delle proposte di musiche da sostituire a Mameli e a Và Pensiero, giusto per non fare torto a nessuno.

Si potrebbe eseguire il "Piccolo grande amore" di Baglioni. Ci sono omaggi a tutti: "quell'aria da bambina che non gliel'ho detto mai, ma io ne andavo matto", in omaggio a Berlusconi, "quella camminata strana" in omaggio a Bossi, "un fuoco, quattro risate", in omaggio a Borghezio, "mi diceva -sei una frana!-" in omaggio a Tremonti, "mani sempre più ansiose di cose proibite" per in omaggio alla Chiesa, e così via.
Pensateci, onorevoli, secondo me non è una proposta da buttare.

In alternativa, si potrebbero cantare le parole di "O sole mio" sulle note di "O mia bela madunina". Assumendo l' espressione facciale di quando si canta "La società dei magnaccioni", ma con la cadenza romagnola di "Romagna mia", mentre gli ascoltatori dovrebbero sforzarsi, mentre ascoltano questa cosa, di ballare una pizzica salentina.

Oppure si potrebbe lasciare l'inno di Mameli, ma con la variante-Marchisio: "... che schiava di Roma ladrona, Iddio la creò!". Poi bisognerebbe ricordarsi anche di cancellare le altre strofe dell'inno, quelle che nessuno ricorda mai, che inneggiano all'unità di tutti gli italiani.

Insomma, le idee non mancano. Basta avere la volontà politica di metterle in pratica.

 

(Quella suuua maglieetta fiiinaaaaaaaa....)

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