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Diario
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21 giugno 2010

Bat box

Lo sapevate che un pipistrello, da solo, mangia 10mila insetti a notte? Di cui 2mila zanzare?
Più di quante ne potreste umanamente spiaccicare sui muri di casa vostra.
Questo è il motivo per cui sono in vendita le
bat box, delle piccole case per pipistrelli da posizionare nel vostro giardino.
Il periodo migliore per metterle è marzo-aprile, quando i pipistrelli escono dal letargo e cercano casa, quindi adesso è un po' troppo tardi, ma l'anno prossimo lo faccio sicuramente. Non ho un giardino ma ho un terrazzo, spero non sia troppo alto.

I pipistrelli mi piacciono. Quando avevo 14 anni giocavo in una squadra col campo sotto ponte Lanciani, dietro casa mia. D'inverno faceva troppo freddo, ma in primavera arrivavano i pipistrelli.
Li vedevo in quelle interminabili partitelle di fine allenamento, in cui il portiere (che ero diventato da relativamente poco) si annoia moltissimo, chiamato a uno o due interventi nell'arco di mezz'ora.

Guardavo i miei compagni correre, urlare, passarsi la palla, lontani anni luce da dove stavo io, fra i pali, a studiare ogni buca e ogni montarozzo del terreno, a ripassare mille volte con lo scarpino la riga che segna la metà della porta, a pensare a Concetta e alla versione di latino per domani.
C'era sempre questo pipistrello che mi svolazzava intorno. Non avendone mai visto più d'uno per volta, mi piace pensare che fosse sempre lo stesso che veniva a farmi compagnia.

Anni dopo, ho raccontato questa storia a una mia amica, aspettandomi la stessa reazione di disgusto che hanno tutte le donne quando parlo loro di pipistrelli: invece mi raccontò una storia simile, di come e perché anche lei li amasse.
Fuori da casa sua svolazzava sempre lo stesso pipistrello, e dopo la nostra chiacchierata ha deciso di chiamarlo Pierpaolo.

L'anno prossimo, bat box a tutti i costi.


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permalink | inviato da Pierpaolo Buzza il 21/6/2010 alle 9:51 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa
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