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Diario
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29 agosto 2010

Bimba se sapessi

Come è andata la finale a Sperlonga? Non ho vinto, ma me l'aspettavo.
Prima classificata, una contorsionista. Secondi, due ballerini.
"Ma tu", mi domanderete, "che c'entravi in un concorso di contorsionisti e ballerini?".
Già, che c'entravo? Niente, in effetti. Gli altri concorrenti erano cantanti autodidatti che il pubblico applaudiva con vigore.
Sono stato messo in scaletta per primo, quando molto pubblico ancora non era arrivato, e quello che c'era stava cenando. Ho fatto il mio pezzo, domandandomi davvero che ci stessi facendo su quel palco.

A un certo punto ho spiegato la differenza fra una battuta di satira e una battutaccia qualunquista (la seconda è volgare, razzista, e inoffensiva) e, per fargli sentire la differenza, ho sfoderato un cartello con su scritto "ANGOLO DEL QUALUNQUISMO", ho messo un naso da clown, e ho sparato un minuto di cazzate su Berlusconi che è truccato, sulla Carfagna che fa i pompini, su Gasparri che è stupido, su Rosi Bindi che è vergine, con volgari allusioni, facili doppi sensi, giochetti di parole elementari.
Risate fragorose.
Poi ho messo via il cartello e ho continuato il pezzo vero, sempre con la sensazione costante di essere fuori posto.

Ma ero divertito. Le mie Mondainate perlopiù cadevano nei risotti e nei fritti misti degli astanti, mi guardavo da fuori, e
lo trovavo esilarante.
Perché, prima dell'inizio dello spettacolo, c'era di sottofondo un CD di Sergio Caputo. Un cantautore che mi ha insegnato mio cugino: me l'ha fatto conoscere, me l'ha spiegato, e me l'ha fatto amare.

Subito prima che andassi in scena io, c'era
questo pezzo: accendete le casse e sentitelo a tutto volume, può migliorarvi sensibilmente la giornata.
E, mentre facevo le mie battute sottili, geniali, importantissime, pensavo che "è sempre più difficile tirare avanti questo show", al "forte mal di testa a furia di sgolarmi", e "con un tuffo nel tuo cuore mi rinfrescherò"...

Bimba se sapessi che monotonia tutte quelle balle sulla fantasia
Guarda che mestiere che mi tocca fare
Io con questa faccia e il mio passato da dimenticare

Bimba non è un caso di nevrastenia, puoi denominarlo spreco di energia
Tutta la fatica che ci tocca fare
Solo per riuscire a galleggiare in questo pazzo mare

Grazie Sergio Caputo di aver scritto questa canzone.
(una curiosità: Caputo, perlopiù incompreso in Italia, ha trovato fortuna in America.)

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