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21 ottobre 2010

Sgarbi condannato a risarcire Travaglio

Stamattina stavo facendo la mia solita rassegna stampa, quando mi sono imbattuto in questa notizia dal Fatto Quotidiano: Sgarbi, già condannato a pagare Travaglio 30.000 euro per avergli dato del "pezzo di merda", deve dargli altri 35.000 euro per aver rincarato la dose, dandogli di "merda tutta intera".
Visto che sul Fatto online ogni notizia è commentabile (anche per questo secondo me hanno tanti accessi), ho scritto un commento anche io. Mentre lo scrivevo, mi sono accorto che poteva tranquillamente essere un post per questo blog, quindi ve lo riporto.

Secondo me per Sgarbi questi 65.000 rappresentano uno dei tanti investimenti per la sua immagine pubblica.
Immaginate uno Sgarbi che non urla e non dice parolacce. Nessuno lo inviterebbe più da nessuna parte, lui cadrebbe nell’oblio e forse nella povertà.
Oggi, grazie alla sua particolarità mediatica, anche se costa molto da mantenere, può ad esempio fare il testimonial per un’università privata, e garantirsi entrate sicuramente superiori ai soldi che deve a Travaglio per gli insulti.
Invece è costretto a investire spesso cifre come queste perché mantenere il suo personaggio costa (un po’ come un attore che abbia un costume di scena preziosissimo, costosissimo da mantenere bello, pulito e perfetto), e senza il suo personaggio Sgarbi non è nessuno.
Perché, ricordiamolo a noi stessi ogni tanto, Sgarbi non è nessuno. Fate la tara agli insulti, alle urla e alle risse. Gli avete mai sentito dire qualcosa di intelligente?
Ha vinto Sgarbi. Finché verrà considerato un’icona (di qualsiasi tipo, anche negativa), o anche solo una macchietta, fino a che ci divertirà vedere le sue risse su YouTube, fino a che continueremo a dire “sarà quello che vuoi, ma è un critico d’arte eccezionale”, fino a che ci divertirà sentirlo insultare la gente, fino a che le Iene faranno servizi su di lui, fino a che continueranno ad invitarlo nelle trasimissioni per aumentare lo share, fino a che, in pratica, l’industria mediatico-culturale in Italia non sarà totalmente diversa, ha vinto e continuerà a vincere Sgarbi, per definizione.
Comunque, questa vicenda mi ha dato un’idea. Alla prossima manifestazione, io e i miei colleghi precari della scuola faremo uno striscione: “SGARBI, INSULTA ANCHE NOI!”

Vi ricordo l'appello per la guerra in Afghanistan e la mia ricerca di parole ed espressioni tipiche del berlusconismo, su cui qualcuno di voi ha già iniziato a collaborare dandomi preziose idee.

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